Adottiamo un pipistrello
Perugia - Avete mai pensato all’adozione di un pipistrello? Ebbene, al lago Trasimeno è possibile e potrebbe tornare molto utile. Grazie ad un curioso progetto sperimentale coordinato dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e portato avanti da Provincia di Perugia e Regione Umbria nell’ambito della lotta ai chironomidi. Eh sì perché i pipistrelli sono davvero ghiotti di insetti, chironomidi compresi. Un singolo esemplare di chirottero è in grado di mangiare dai mille ai 2000 insetti a notte. Per questo l’Azienda Asl n.2 ha lanciato questa originale iniziativa di lotta ‘naturale’ agli infestanti insetti. Con l’arrivo della bella stagione infatti le zone del lago si riempiono di milioni e milioni di queste simil zanzare che creano tanti disagi a turisti e abitanti del Trasimeno. E allora, per combatterli, perché non cercare di richiamare nei nostri territori questi importanti e antichissimi mammiferi volanti? Il progetto “Adotta una bat-box” consiste nel collocare 200 nidi artificiali per pipistrelli in altrettanti siti intorno al lago: centri abitati, parchi, giardini, edifici che potranno così essere colonizzati dai pipistrelli. Il Dipartimento ha quindi messo a disposizione gratuita dei cittadini queste casette, fino ad esaurimento delle scorte. Naturalmente questo non sarà l’unico mezzo di lotta ai chironomidi. Si combinerà con gli altri già sperimentati e approvati dalla Regione, che consistono nel controllo delle larve attraverso la distribuzione di prodotti biologici nel lago mediante l’impiego di un mezzo anfibio, l’hovercraft, e l’utilizzo in punti strategici di lampade luminose, le cosiddette ‘tofolamp’.Insomma, quello delle bat-box sembra essere un ulteriore passo in avanti nella sperimentazione di mezzi di controllo degli insetti del tutto innocui per l’ambiente, a differenza dei pericolosi insetticidi che tanto danneggiano l’ecosistema soprattutto perché non selettivi.Daniela Billi