Archivio per Maggio, 2009

Adottiamo un pipistrello

Martedi, 5 Maggio 2009

Perugia - Avete mai pensato all’adozione di un pipistrello? Ebbene, al lago Trasimeno è possibile e potrebbe tornare molto utile. Grazie ad un curioso progetto sperimentale coordinato dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e portato avanti da Provincia di Perugia e Regione Umbria nell’ambito della lotta ai chironomidi. Eh sì perché i pipistrelli sono davvero ghiotti di insetti, chironomidi compresi. Un singolo esemplare di chirottero è in grado di mangiare dai mille ai 2000 insetti a notte. Per questo l’Azienda Asl n.2 ha lanciato questa originale iniziativa di lotta ‘naturale’ agli infestanti insetti. Con l’arrivo della bella stagione infatti le zone del lago si riempiono di milioni e milioni di queste simil zanzare che creano tanti disagi a turisti e abitanti del Trasimeno. E allora, per combatterli, perché non cercare di richiamare nei nostri territori questi importanti e antichissimi mammiferi volanti? Il progetto “Adotta una bat-box” consiste nel collocare 200 nidi artificiali per pipistrelli in altrettanti siti intorno al lago: centri abitati, parchi, giardini, edifici che potranno così essere colonizzati dai pipistrelli. Il Dipartimento ha quindi messo a disposizione gratuita dei cittadini queste casette, fino ad esaurimento delle scorte. Naturalmente questo non sarà l’unico mezzo di lotta ai chironomidi. Si combinerà con gli altri già sperimentati e approvati dalla Regione, che consistono nel controllo delle larve attraverso la distribuzione di prodotti biologici nel lago mediante l’impiego di un mezzo anfibio, l’hovercraft, e l’utilizzo in punti strategici di lampade luminose, le cosiddette ‘tofolamp’.Insomma, quello delle bat-box sembra essere un ulteriore passo in avanti nella sperimentazione di mezzi di controllo degli insetti del tutto innocui per l’ambiente, a differenza dei pericolosi insetticidi che tanto danneggiano l’ecosistema soprattutto perché non selettivi.Daniela Billi

Gonzo preferisce il lago Trasimeno

Venerdi, 1 Maggio 2009

Gonzo (foto Lipu)Forse il suo nome la dice lunga anche sul suo carattere, “Gonzo” così è stato chiamato dai ricercatori un giovane esemplare di ibis eremita, un uccello molto raro e finora assolutamente inesistente al Trasimeno, che a metà aprile ha deciso di stanziarsi a Castiglione del Lago. La particolarità è che fa parte di quel gruppo di undici ibis eremita che a inizio anno venne accompagnato da alcuni ricercatori austriaci lungo un viaggio davvero insolito. Ma andiamo con ordine. L’ibis eremita è un tipo di uccello a serio rischio di estinzione. Fino al 1500 era presente nell’area del Mediterraneo, ma si stima che oggi ne esistano in tutto il mondo solo duecento esemplari. Il suo aspetto è molto curioso: piumaggio nero, testa rossa e scapigliata, lungo becco arcuato e di colore rosso, rosse anche le zampe e un’apertura alare di oltre un metro e venti. Proprio perché ormai estremamente rari, l’associazione ambientalista Förderverein Waldrappteam da tempo sta tentando di reintrodurli in Europa. A cominciare dagli undici ibis nati cinque mesi fa in cattività, ma proprio per questo non in grado di trovare da soli le rotte migratorie. Ed è qui che diventa fondamentale l’aiuto dell’uomo. I ricercatori, attraverso un apposito progetto partito nel 2002, hanno pazientemente insegnato a questi uccelli la giusta rotta verso sud. E per fare questo è stato insegnato loro a volare accanto ad un parapendio a motore che forse considerano la loro mamma. Dopo alcune prove di volo, l’insolito gruppetto a febbraio si è quindi mosso dall’Austria alla volta dell’Italia, destinazione l’oasi Wwf di Orbetello per trascorrervi l’inverno e riacquistare le capacità migratorie dimenticate. Durante il viaggio una sosta è stata fatta anche a Castiglione del Lago. Ed è qui che Gonzo deve aver concepito l’idea, quella di preferire alla Toscana il lago Trasimeno. E così è stato. Il nostro, circa un mese fa ha lasciato il gruppo ed è tornato da solo a Castiglione del Lago. Ad accorgersi di lui alcuni residenti che hanno avvertito la Lipu del Trasimeno. Gonzo non passava certo inosservato. Mai visto un uccello simile al lago. Per fortuna era inanellato e questo ha permesso di identificarlo e risalire all’associazione austriaca curatrice del progetto ibis eremiti. I ricercatori d’oltralpe sono stati subito avvertiti dalla Lipu dell’avvistamento e uno studioso è arrivato a Castiglione del Lago per recuperare il nostro simpatico amico. Ma lui non si è fatto trovare. Era lì fino a mezzora prima dell’arrivo dell’austriaco, poi si è nascosto, non ha voluto saperne di ripartire. E visto che si è ambientato molto bene, lo studioso ha deciso di lasciarlo qui, forse gli verrà portata una compagna. A monitorarlo costantemente Chiara Vinerba della Lipu Trasimeno che invierà email settimanali per tenere aggiornata l’associazione sui movimenti di Gonzo che, appena ripartito il ricercatore, è magicamente rispuntato tra i cespugli accanto al lago. wDaniela Billi