Nina e il fenomeno dell’abbandono degli animali

Avrei  voluto iniziare questa diario, dedicato a tutti coloro che amano gli animali, in modo “leggero”. Parlare di quanto amore sono capaci i nostri fedeli amici, di quanta gioia e allegria possono portare all’interno di una famiglia. Non importa se siano cani, gatti, uccelli o pesci… ognuno di loro, a modo suo, può cambiarti la vita.Ma poi ho ripensato a quel giorno di metà settembre, quando ho intravisto, nascosto tra gli olivi, un musetto con due occhi dolcissimi, uno sguardo basso e speranzoso, orecchie esageratamente lunghe in un corpo troppo magro perché provato dalla fame. Era un cane. Una femmina di segugio priva di tatuaggio o microchip e molto diffidente. Nina, così l’abbiamo chiamata, era stata abbandonata, come capita a tanti animali, soprattutto cani. E’ entrata a far parte della nostra vita. Piano piano, giorno per giorno, ha riacquistato fiducia verso l’uomo. Ha vissuto con noi per sette anni, regalandoci momenti bellissimi. E’ per lei e per i tanti animali che ogni anno, anche nelle nostre zone, vengono “traditi” che ho pensato di dedicare queste poche righe al grave fenomeno dell’abbandono. Una crudeltà che si ripete ad ogni estate, ma non solo. Non tutti sanno però che chi abbandona un animale commette un crimine. Con l’entrata in vigore della legge 189/2004 il legislatore ha previsto non solo un inasprimento delle pene contro gli abusi nei confronti degli animali, ma ha inserito la maggior parte dei reati contro gli animali tra i delitti. Inoltre è importante sapere che la maggior parte degli animali abbandonati muore. Cani e gatti spesso finiscono sotto una macchina e possono causare pericolosi incidenti. L’animale che sopravvive alla fame, agli stenti, alle malattie o alla crudeltà degli uomini nella maggior parte dei casi o è costretto al randagismo o viene rinchiuso in un canile o gattile dove, per quanto possa essere trattato bene, se non adottato subito vive il resto della sua vita dentro un box privo dell’affetto di cui ha bisogno. Per questo se si decide di prendere un animale, è per sempre. Occorre considerare che quello che all’inizio appare come un delizioso batuffolo di pelo, presto diventerà grande, richiederà attenzioni, cure e molto impegno da parte nostra, che saprà ricambiare tanto tanto affetto. Infine, cosa fare in caso di ritrovamento di un animale abbandonato? La cosa migliore è contattare il Servizio Veterinario della Asl competente per la nostra zona. Qualora il ritrovamento avvenga in prossimità di un’autostrada o di una superstrada, può essere chiesto l’intervento della Polizia Stradale o dei Carabinieri.

Lascia una risposta